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Home arrow Messina Storia & Arte arrow Messina Storia & Arte (progetto Comenius) arrow Messina - Angioini - Aragonesi
Messina - Angioini - Aragonesi PDF Stampa E-mail
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Messina - Angioini - Aragonesi
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Alla morte di Federico II nel 1250 il  regno di Sicilia precipitò nel caos. Il papa era sempre più preoccupato dal dominio svevo che ormai  si estendeva da nord a sud e che, nei comuni italiani, appoggiava la fazione dei ghibellini, in contrapposizione alla fazione guelfa a lui fedele.
Manfredi, figlio naturale di Federico II, giovane bellissimo e valoroso, dapprima con il  nome di Corradino e successivamente con il proprio, assunse  il governo del regno e nel 1258 si fece incoronare re a Palermo.
 Carlo D'Angiò
Nel 1265 il papa francese Clemente IV, per contrastare l’egemonia sveva che si stava rinforzando, offrì al fratello del re di Francia, Carlo d'Angiò, il Regno di Napoli e Sicilia, a patto che si dichiarasse vassallo della Chiesa, rispettasse i diritti del papato sulle altre terre d'Italia e abrogasse tutte le costituzioni contrarie ai privilegi ecclesiastici.
Carlo d’Angiò accettò  e nel 1266 a Benevento sconfisse e uccise Manfredi.
Ma l’effettivo dominio angioino in Sicilia si realizzò solo nel 1270, perchè i siciliani, per lealtà verso gli svevi, avevano chiamato il  re Corradino di Svevia, figlio di Corrado IV e secondogenito di Federico II. Purtroppo anche questo sovrano venne sconfitto e decapitato a Napoli il 29 ottobre del 1268.

 

 

Sotto il dominio angioino, a Messina, venne edificata la chiesa di S. Francesco. È un imponente tempio dalla forma slanciata a pianta basilicale ad unica navata.
Distrutta durante  il terremoto del 1908, venne ricostruita fedelmente nella sua forma originaria  dagli ing. Marino e Savoia.
 
Antonello. La Pietà con tre angeli, (part.).
Le poderose absidi fanno da sfondo al quadro di Antonello da Messina, “La Pietà con tre angeli”.
Nel corso dei secoli vi furono seppellite numerose personalità e nel 1535 Carlo V la elevava al rango di Cappella Reale.
La chiesa è anche chiamata dai  messinesi l’Immacolata, perchè al suo interno si conserva una statua d'argento della Vergine.


 
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Angelo Montorsoli, Orione, part. del Fonte Orione.
Messina, piazza Duomo.
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Messina - La ricostruzione
  
  
  

 

La situazione era talmente drammatica che non si sapeva cosa fare di quello che restava di Messina.
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Messina - Il terremoto del 1908
 

Progetto Comenius

 

Disegno di Vanessa Tripoli 2A

Messina distrutta.

Un telegramma con queste due parole  giunse al  Capo del Governo Giovanni Giolitti più o meno alle ore 15, 25 del 28 Dicembre 1908. 

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