Home
Storia dell'Istituto
Gaetano Martino
Dirigente
POF 2010/2011
Libri di testo 2011-2012
Ambienti scolastici
Sostegno
Indirizzo musicale
Regolamento d'Istituto
Domanda di iscrizione
Modulistica
PON F.E.S.R. 07/013
PON 2011-2012
Progetti
Eventi
Pubblicazioni
Messina Storia & Arte
Chi Vuol Esser Letto Sia...
Foto Gallery
Attività sportive
Visite & Viaggi d'Istruzione
Forum
Web link
Monitoraggio e Valutazione
Login Form





Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
Archivio
Strumenti, canti e suoni in provincia di Messina
Home arrow Messina Storia & Arte arrow Messina Storia & Arte (progetto Comenius) arrow Messina - Arabi - Normanni - Svevi
Messina - Arabi - Normanni - Svevi PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 3
ScarsoOttimo 
Indice articolo
Messina - Arabi - Normanni - Svevi
Pagina 2
Pagina 3
Pagina 4
Pagina 5
Pagina 6
Pagina 7
Pagina 8

 

 

 

 

 Enrico VI di Hohenstaufen
Ruggero II, il primo Re di Sicilia, morì a Palermo il 26 febbraio del 1154. Gli successe suo figlio Guglielmo I, il Malo, che morì nel 1166, e successivamente il figlio di quest’ultimo  Guglielmo II, il Buono.
Guglielmo II, non avendo eredi diretti, favorì il matrimonio della zia Costanza D’Altavilla, figlia di Ruggero II, con Enrico VI di Svevia, imperatore di Germania, figlio di Federico Barbarossa. Il Regno di Sicilia passò così dalla monarchia Normanna a quella Sveva.
Enrico VI governò con crudeltà ma a Messina, strategicamente importante per la sua posizione, estese i privilegi  concedendole il porto franco, con la conseguente libera importazione ed esportazione di merci.
  
Morì a Messina il 28 settembre 1197 ad appena trent'anni per le conseguenze di una febbre malarica o forse di un avvelenamento, lasciando il figlio Federico II sotto la reggenza della moglie Costanza, che, tuttavia, gli sopravvisse solo un anno.

  Federico II di Svevia

Federico II di Svevia chiamato “Stupor Mundi” per la straordinaria cultura linguistica, filosofica, scientifica e astrologica, in linea con il suo concetto di Stato centralizzato, annullò molti dei presunti privilegi di Messina.
I Messinesi, abituati a godere di una certa indipendenza, nel 1232 si ribellarono ma la rivolta fu  repressa con estrema durezza.
Nel 1220, Federico fondò a Messina il “Priorato dei Cavalieri Teutonici”, ai quali si deve  la costruzione della chiesa di S. Maria degli Alemanni o Alemanna e l’annesso Ospedale S. Angelo de’ Rossi utilizzati durante le crociate.

 

       

  
Della chiesa, unico esempio di arte gotica in Sicilia, sono rimasti dei bellissimi archi a sesto acuto e capitelli scolpiti con motivi floreali, esseri mostruosi e figure umane; i portali originali invece si trovano nel museo cittadino. Se si osserva la chiesa di sera, si nota che le mura emanano un  luccichio particolare, dovuto al materiale con cui venne costruita,  blocchi di cristalli di gesso, estratti dalle cave dell’omonimo villaggio a nord della città.

 

 

 

Quando i Cavalieri Teutonici lasciarono la città, il tempio subì una decadenza progressiva sino alla quasi totale distruzione durante il terremoto del 1783.
Oggi la chiesa, dopo una recente ristrutturazione, ospita mostre e concerti.

 

 

 

 

 





Salva articolo su SalvaSiti.com!Figo: lo DIGO!Segnala su Segnalo.com!Segnala su OK Notizie!Digg!Reddit!Del.icio.us!Google!Live!Facebook!Netscape!Technorati!Simpy!Blinklist!Furl!Fark!Yahoo!Ma.gnolia!Squidoo!linkaGoGo!


 
< Prec.   Pros. >
Statistiche
Visitatori: 667760
Newsflash
Messina - 1600 - 1700 - 1800
 Click for details...

Free Download!

Messina - Angioini - Aragonesi   Click for details...
Messina - Arabi - Normanni - Svevi     Click for details...
Messina - Il mito - la preistoria - i Greci - i Romani

    

Angelo Montorsoli, Orione, part. del Fonte Orione.
Messina, piazza Duomo.
 Click for details...
Messina - La ricostruzione
  
  
  

 

La situazione era talmente drammatica che non si sapeva cosa fare di quello che restava di Messina.
 Click for details...
Messina - Il terremoto del 1908
 

Progetto Comenius

 

Disegno di Vanessa Tripoli 2A

Messina distrutta.

Un telegramma con queste due parole  giunse al  Capo del Governo Giovanni Giolitti più o meno alle ore 15, 25 del 28 Dicembre 1908. 

   Click for details...

Ultime notizie
I piu' letti
Sondaggi
Per gli alunni: a scuola ti senti a tuo agio e motivato allo studio
 
Esprimi un giudizio sul nostro sito, ci aiuta a migliorare...grazie
 
Desideriamo conoscere la tipologia dei nostri utenti, grazie per la collaborazione. Sei
 
Utenti connessi
Abbiamo 22 visitatori online