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Messina - Arabi - Normanni - Svevi |
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Enrico VI di HohenstaufenRuggero II, il primo Re di Sicilia, morì a Palermo il 26 febbraio del 1154. Gli successe suo figlio Guglielmo I, il Malo, che morì nel 1166, e successivamente il figlio di quest’ultimo Guglielmo II, il Buono. Guglielmo II, non avendo eredi diretti, favorì il matrimonio della zia Costanza D’Altavilla, figlia di Ruggero II, con Enrico VI di Svevia, imperatore di Germania, figlio di Federico Barbarossa. Il Regno di Sicilia passò così dalla monarchia Normanna a quella Sveva. Enrico VI governò con crudeltà ma a Messina, strategicamente importante per la sua posizione, estese i privilegi concedendole il porto franco, con la conseguente libera importazione ed esportazione di merci. Morì a Messina il 28 settembre 1197 ad appena trent'anni per le conseguenze di una febbre malarica o forse di un avvelenamento, lasciando il figlio Federico II sotto la reggenza della moglie Costanza, che, tuttavia, gli sopravvisse solo un anno. Federico II di Svevia
Federico II di Svevia chiamato “Stupor Mundi” per la straordinaria cultura linguistica, filosofica, scientifica e astrologica, in linea con il suo concetto di Stato centralizzato, annullò molti dei presunti privilegi di Messina. I Messinesi, abituati a godere di una certa indipendenza, nel 1232 si ribellarono ma la rivolta fu repressa con estrema durezza. Nel 1220, Federico fondò a Messina il “Priorato dei Cavalieri Teutonici”, ai quali si deve la costruzione della chiesa di S. Maria degli Alemanni o Alemanna e l’annesso Ospedale S. Angelo de’ Rossi utilizzati durante le crociate.
 Della chiesa, unico esempio di arte gotica in Sicilia, sono rimasti dei bellissimi archi a sesto acuto e capitelli scolpiti con motivi floreali, esseri mostruosi e figure umane; i portali originali invece si trovano nel museo cittadino. Se si osserva la chiesa di sera, si nota che le mura emanano un luccichio particolare, dovuto al materiale con cui venne costruita, blocchi di cristalli di gesso, estratti dalle cave dell’omonimo villaggio a nord della città. 
Quando i Cavalieri Teutonici lasciarono la città, il tempio subì una decadenza progressiva sino alla quasi totale distruzione durante il terremoto del 1783. Oggi la chiesa, dopo una recente ristrutturazione, ospita mostre e concerti.
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