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Visita alla Gazzetta del Sud |
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Visita alla Gazzetta del Sud
Finalmente, dopo aver imparato in classe come è fatto un giornale e come viene realizzato, abbiamo potuto vedere di persona l' azienda dove nasce il giornalino della nostra città, la “Gazzetta del Sud” . Insieme alla Gazzetta, abbiamo, abbiamo visto anche la “RTP” perchè si trovano nella stessa sede.  Davanti alle telecamere dell' enorme sala, dove ci hanno ripreso, abbiamo provato un po' di soggezione, ma è dovuta poco perchè il signor Enzo ci ha messo a nostro agio: ci ha spiegato e raccontato tante cose, ci ha fatto tante raccomandazioni, consigliandoci sui programmi da vedere, ci ha parlato della fascia protetta (dalle 16 alle 19 ) e dei programmi trasmessi dalla RTP. Prima di tutto il TG; poi oltre il TG una trasmissione che approfondisce i problemi della città, “ In Salute “ che affronta le diverse malattie, intervistando bravi medici e professionisti ed infine lo sport, il nostro argomento preferito. Che emozione stare seduti sulle poltrone dei giornalisti e osservare quell' ambiente pieno di colori, microfoni, televisori e telecamere! Dal video alla carta stampata: abbiamo attraversato un corridoio e ci siamo ritrovati negli uffici della Gazzetta. Ecco l' enorme sala dove i giornalisti negli uffici della Gazzetta. Ecco l' enorme sala dove i giornalisti scrivono gli articoli al computer,ognuno alla sua scrivania. Quanti computer! Abbiamo notato anche che su ogni scrivania c' erano immaginette sacre. E questo ci è piaciuto parecchio. Proprio come facciamo noi a scuola, quando abbiamo la composizione scritta d' italiano. Nascondiamo i santini nel diario e ogni tanto ci raccomandiamo a loro, per superare la paura del foglio bianco. Il bravissimo e paziente giornalista che ci ha spiegato mille cose, ci ha fatto vedere al computer come si impagina il giornale, come si aggiungono le foto che prendevano anche dal loro archivio e ci ha fatto leggere anche le ultime notizie che arrivavano in continuazione dall'agenzia di stampa, c'era anche un grande archivio pieno di carpette e documenti. Abbiamo visto anche il grande foglio bianco dove, utilizzando i colori base, giallo, blu, rosso e nero, la stampante crea la prima copia e poi passa nella rotativa, la quale ne sforna circa settanta-mila all'ora. E' talmente veloce che alcune copie rimangono bianche, ma non sono sprecate perchè la carta viene riciclata in uno stabilimento di Fiumefreddo e trasformata in contenitori per la nuova. Miracoli del riciclaggio! Meno male perchè la carta viene importata dall'Austria e non è giusto sprecarla: gli alberi sono indispensabili per gli esseri viventi e per il nostro pianeta. Poi siamo rimasti a guardare, con il naso in su, il soffitto attraversato da un nastro trasportatore, formato da tante mollette alle quali si agganciano le copie che passano poi nella macchina imballaggio ed infine nei vari furgoni che distribuiscono la Gazzetta dentro e fuori Messina. Tutto il lavoro si svolge di sera e di notte. Noi abbiamo pensato subito al pane: lo troviamo al mattina presto dal fornaio mentre, all'edicola trovi la nostra Gazzetta, ancora fresca di stampa.Questa visita è stata molto interessante. Abbiamo capito quanto lavoro c'è dietro un foglio di giornale. Ci è piaciuto tutto. Anche il busto di mercurio davanti all'ingresso e l'enorme vasca dei pesci rossi e bianchi che stava nel cortile dove abbiamo sostato per fare una piccola pausa.Abbiamo apprezzato molto anche le patatine del bar: ci volevano dopo aver visto ed imparato tante cose. Ringraziamo molto i giornalisti che sono stati gentili e pazienti con noi e il Signor Lo Duca che ci ha fatto da guida.Classi 1° - 2° B - 1°E S.M.S. “G. MARTINO” |