
L’8 Ottobre 2009 tutte le classi seconde della scuola media Gaetano Martino si sono recate a visitare il museo regionale di Messina in occasione della mostra del quadro Antonello da Messina(1430-1479). Dopo aver aspettato un poco nel cortile del museo abbiamo visitato tre sale in cui erano esposti dei quadri molto belli. Nell’ultima sala abbiamo potuto ammirare quattro quadri di Antonello da Messina il più grande pittore della nostra città e uno dei più rinomati artisti del mondo.Antonello da Messina pittore italiano,tra i primi,in italia,ad adottare la tecnica fiamminga della pittura ad olio,che preferì alla tradizionale tempera. Si ritiene che abbia studiato e lavorato inizialmente a Napoli,nella bottega di Colantonio,che conosceva ed imitava le opere degli artisti fiamminghi. Nel 1475-76 Antonello soggiornò a Venezia,dove,apprezzato per la sua maestria,ottenne un finanziamento dalla Repubblica e viene in contatto con la pittura di Giovanni Bellini. Muore a Messina nel 1479.La prima opera che abbiamo visto è stato il “Polittico di San Gregorio”,un insieme di cinque quadri,dipinti in maniera tridimensionale. A questo Polittico,manca un quadro e la cornice. Antonello l’ha dipinto nel 1473,per commissione di una suora della famiglia Cirino per il monastero di San Gregorio.Il Polittico è formato da : Al centro la Madonna con il Bambino,a sinistra San Benedetto,a destra San Gregorio,in alto a sinistra L’Arcangelo Gabriele,al centro ci dovrebbe essere il cristo e a destra l’Annunziata.Poi abbiamo potuto dedicare la nostra attenzione all’ ”Annunciata”,quadro che Antonello dipinse nel 1476 circa…. Il volto della Madonna viene attribuito a San Eustochia ,santa del periodo di Antonello. A lungo confusa con la modesta copia delle gallerie di Venezia,fu riconosciuta come indiscusso capolavoro di Antonello a partire dagli studi di Enrico Brunelli nel 1904. La Vergine Annunziata è raffigurata senza alcuna simbologia sacra,più simile al ritratto che non a un’immagine canonica;ma è una donna “impegnata in un serrato dialogo con l’angelo” ( E. Battisti ) invisibile ma immaginato al di qua dello spazio del dipinto,nella posizione occupata dallo spettatore. Ella Sembra colta nell’attimo in cui sta per pronunciare le parole del racconto evangelico “E come avverrà questo?”. Alla mano protesa in avanti,che concorre a definire la profondità spaziale,sono state attribuite dalla critica diversi significati,dalla sorpresa all’opposizione. E stata un’esperienza bellissima che ci ha permesso di conoscere uno dei capolavori del geniale pittore messinese Antonello da Messina.CommentiGiulia Sinopoli : Mi ha impressionato il “Polittico di San Gregorio”per la sua tridimensionalità.Paolo Rizzo: Il Dipinto dell’Annunziata mi ha particolarmente emozionato non solo per la bellezza del quadro, ma anche perché la madonna è raffigurata come una persona qualunque, ricca di umanità, e non con l’aureola come viene spesso dipinta.    |