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Storia dell'Istituto
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 Gaetano Martino
Prima di tratteggiare la biografia di Gaetano Martino, è doveroso ricordare che la sua famiglia è originaria della zona sud di Messina ed esattamente di Santo Stefano Medio. La presenza dei Martino in questo paese è storicamente provata sin dal 1600. Il padre di Gaetano, Antonio, nasce a Santo Stefano Medio l’8.09. 1855 da Gaetano (don Gaetanuzzu) e da Giuseppa Broccio. Laureatosi in Giurisprudenza presso l’Università di Messina, intraprende ben presto la carriera politica e sarà Sindaco di Messina dal 1899 al 1919.Gaetano Martino, a cui la nostra scuola è dedicata, nasce a Messina il 25 Novembre 1900, in via del Castaldo n. 42, da Antonio, Sindaco della Nostra Città, e da donna Alberta Stagno. Dopo un brillante iter scolastico, nel 1923 si laurea in Medicina all’Università di Roma. Percorre rapidamente tutti i gradini di una sfolgorante carriera scientifica, specializzandosi in varie Università estere (Berlino, Parigi, Francoforte e Londra).Dal 1930 insegna per tre anni fisiologia umana negli Atenei sud-americani di Assuncion (Paraguay) e San Paolo (Brasile). Nel 1934 assume la cattedra di Chimica biologica, e l’anno dopo quella di Fisiologia umana dell’Università di Messina. Nel 1943 è nominato Rettore dell’Ateneo messinese. Mantiene tale incarico fino al 1954, quando diviene Ministro della Pubblica Istruzione. All’attività politica continua ad affiancare la docenza universitaria sino al novembre 1957, quando subentra, a Roma, nella cattedra di Fisiologia umana che era stata del suo maestro Amantea. oooooooooooooo Nel giugno 1966, con voto plebiscitario, Gaetano Martino sarà eletto Rettore dell’Università “La Sapienza” di Roma. Alla carriera di docente e scienziato, Martino unisce la carriera politica, il cui primo gradino viene asceso nel 1946, quando viene eletto all’Assemblea Costituente nel Collegio della Sicilia Orientale. Entrato a far parte, nel 1948, del primo Parlamento Repubblicano, verrà costantemente rieletto alla Camera dei Deputati, di cui sarà sempre anche vice presidente per tutte le legislature successive, sino alla sua scomparsa. Dopo aver guidato il Dicastero della Pubblica Istruzione, nel settembre 1955 diviene ministro degli Affari Esteri, mantenendo quest’ultima carica sino al maggio 1957. Con la conferenza di Messina, tenutasi in casa sua dall'1 al 3 giugno1955 e con i Trattati di Roma (marzo 1957) che recano la sua firma, Martino legò indissolubilmente il suo nome all’idea di un’Europa unita, “l’Europa di Messina”, come veniva indicata in quegli anni. In apertura dei lavori della Conferenza, dando un forte segnale per riprendere la via dell'integrazione, Martino dichiara «Siamo tutti ansiosi di estendere sempre più la nostra integrazione… Mi auguro che in questa Conferenza aggiungeremo un'altra pietra alle fondamenta della costruzione europea». Lasciato il Ministero degli Esteri, Gaetano Martino fu Capo della delegazione parlamentare italiana alla XV e XVI Assemblea generale dell’ONU a New York e dal 1962 al 1964 Presidente del Parlamento europeo. E' deceduto a Roma il 21 luglio del 1967. Qualche giorno dopo, imponenti furono i suoi funerali nel Duomo di Messina e la partecipazione della città e degli abitanti della vallata di Santo Stefano fu corale. La salma fu sepolta nella chiesetta di famiglia dei D’Alcontres a Tremestieri per poi essere trasferita al Cimitero Monumentale di Messina. |